DPCM 3 novembre 2020 – Disposizioni relative alle Istituzioni scolastiche
Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 3 novembre 2020 contiene nuove misure urgenti per il contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale, che si applicano dal 6 novembre al 3 dicembre 2020.
Le disposizioni che interessano le istituzioni scolastiche sono riportate all’art. 1 comma 9, lettere s) e t).
Con la nota prot. 1990 del 5 novembre 2020 il Ministero dell’Istruzione fornisce ulteriori chiarimenti.
Le attività didattiche nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado continueranno a svolgersi in presenza.
Le riunioni degli organi collegiali potranno svolgersi solo a distanza.
Restano sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche.
L’articolo 1, comma 9, lettera s) del DPCM dispone che “l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia, il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina”.
La mascherina potrà essere tolta durante l’attività sportiva (art. 1, comma 1, lettera a del DPCM 3.11.2020) nonché, ovviamente, durante il consumo della merenda e del pasto.
Nel caso di soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso costante della mascherina la famiglia dovrà consegnare in Segreteria la certificazione medica che attesti la problematica per consentire l'adozione di misure di prevenzione sostitutive.
Abbiamo tutti ben chiara la gravità del momento per la crescente diffusione del virus e l'importanza delle misure di prevenzione del contagio, tra le quali l’uso della mascherina ha un ruolo fondamentale.
Tuttavia l'obbligatorietà delle mascherina per tutto il tempo scuola ha creato molte preoccupazioni: sappiamo tutti che la scuola rappresenta una realtà molto particolare. Siamo certi che il Ministero dell'Istruzione fornirà specifiche indicazioni e chiarimenti in merito, valutando con particolare attenzione le specifiche caratteristiche della scuola e l'età dei bambini che frequentano le scuole del primo ciclo.
Come scuola dobbiamo rispettare le leggi e insegnare ai nostri alunni a rispettarle. Ma vogliamo rendere la scuola vivibile nonostante l'emergenza, e faremo di tutto per intensificare i momenti in cui la mascherina possa essere tolta.
Ciononostante dobbiamo tutti tenere presente che stiamo vivendo un momento di emergenza sanitaria e dobbiamo fare del nostro meglio, anche a costo di qualche sacrificio, senza abbassare mai la guardia.
Oltre all’utilizzo della mascherina, restano invariate e prioritarie le altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio, come il distanziamento fisico e l’igiene costante e accurata delle mani. Per contenere il contagio si raccomanda l'aerazione dei locali attraverso l'apertura delle finestre. Per evitare la creazione di correnti d'aria le porte delle aule possono essere tenute chiuse contestualmente all'apertura delle finestre.
Confidiamo nel senso di responsabilità sinora dimostrato da tutto il personale scolastico, dagli alunni e dalle famiglie, che ci permette di continuare a fare scuola in presenza.
Grazie a tutti per la collaborazione.
Precisazioni sulla fruizione del servizio di ristorazione scolastica
Nei primi giorni di avvio del servizio di ristorazione scolastica abbiamo verificato un eccessivo numero di richieste di uscita per consumare il pasto a casa, anche da parte di alunni che risultano regolarmente iscritti al servizio di ristorazione scolastica.
Ricordiamo che l'esperienza del pasto a scuola accompagna il bambino in una fase di crescita in cui si sviluppano comportamenti e stili di vita, per cui rappresenta un momento formativo prezioso, sia dal punto di vista educativo che da quello relazionale e sociale, un'occasione per sviluppare l'autonomia, la condivisione di regole, il rispetto degli altri.
Per queste ragioni il tempo dedicato alla refezione scolastica fa parte integrante del tempo scuola e caratterizza l'offerta formativa del nostro Istituto.
In questo momento molto particolare le eccessive richieste di uscita con rientro dopo il pasto comportano inoltre seri problemi logistici, dal momento che all’inizio e alla fine del servizio mensa docenti e collaboratori scolastici sono impegnati nelle procedure previste dal Regolamento ge-nerale di Istituto recante “Misure per la prevenzione del contagio da Sars-CoV-2”.
Perciò, per ragioni organizzative legate all'emergenza sanitaria, non può essere consentita l'uscita prima del pasto degli alunni iscritti al servizio di ristorazione scolastica se non per valide e comprovate motivazioni scritte.
Confidiamo nella collaborazione di tutti affinché queste disposizioni vengano osservate e rispettate.
Riportiamo in calce un estratto dal Piano dell’offerta formativa per il triennio 2019-2022.
La ristorazione scolastica come progetto educativo
Non si mangia a scuola solo per poter partecipare alle attività pomeridiane. Se il «tempo della mensa» è parte integrante del «tempo scuola», è perché condivide le finalità educative proprie del più ampio progetto formativo.
Dato che l’esperienza del pasto a scuola accompagna il bambino in una fase di crescita in cui si sviluppano comportamenti e stili di vita, la ristorazione scolastica diventa un momento formativo prezioso, che rimanda a temi fondamentali quali la salute, l’educazione alimentare, la tutela dell’ambiente, la sostenibilità, la conoscenza delle tradizioni del nostro territorio.
Del resto il pasto a scuola non è un momento di incontro occasionale di consumatori di cibo: alla finalità educativa concorre quella della socializzazione, tipica del pasto consumato «insieme» in condizioni di uguaglianza, condividendo lo stesso cibo pur nel rispetto delle esigenze individuali dettate da ragioni di salute o di religione.
Insomma, il momento del pasto a scuola non rappresenta solo un servizio necessario per soddisfare il bisogno di un’alimentazione quotidiana sana, corretta ed equilibrata, ma anche un’insostituibile occasione di crescita, di educazione ai rapporti interpersonali, di confronto fra abitudini alimentari diverse.
Per tutte queste ragioni la nostra comunità scolastica ha creduto da subito al progetto di «ristorazione scolastica di qualità a ridotto impatto ambientale» promosso dall’Agenzia regionale Laore e portato avanti con convinzione dai Comuni di Sant’Anna Arresi e Teulada e dalle ditte Convivium e Da Taty, che si impegnano ogni giorno a soddisfare i gusti dei nostri bambini con alimenti di qualità, sani, freschi, territoriali e biologici.
L’ingrediente di successo della ristorazione scolastica sta nel gioco di squadra: con la sinergia di attori diversi, tutti indispensabili (Comune, impresa aggiudicataria, ASL, scuola e genitori) riusciamo a far vivere ai nostri bambini l’occasione del pasto come un momento quotidiano di qualità, socializzazione e crescita, affinché «mangiare insieme a scuola» sia non solo sano, ma anche occasione per sviluppare l’autonomia, la condivisione di regole, il rispetto degli altri, la scoperta di sapori e colori del nostro territorio.
Per i percorsi del tempo pieno e prolungato il tempo curricolare comprende, unitamente alle attività propriamente disciplinari, attività formative integrate, tra le quali rientrano quelle tipiche del «tempo mensa», dedicate alla consumazione del pasto a scuola.
Il tempo dedicato alla refezione scolastica fa parte integrante del tempo scuola e caratterizza la nostra offerta formativa. La programmazione del tempo mensa, con le caratteristiche organizzative e le finalità educative descritte nei capitolati del servizio di ristorazione scolastica dei rispettivi Comuni e nelle Carte dei servizi delle ditte aggiudicatarie del servizio, è perciò inclusa a pieno titolo nel piano triennale dell’offerta formativa.
Gli aspetti connessi all’educazione alimentare, la concreta organizzazione della consumazione conviviale del pasto, le finalità educative di un progetto di ristorazione scola-stica di qualità a ridotto impatto ambientale, gli spazi e i tempi ad esso dedicati, le iniziative di educazione alimentare e le condizioni di consumo mirate a soddisfare specifiche esigenze sono stati condivisi con l’Agenzia regionale Laore e con i Comuni al momento della redazione dei capitolati d’appalto, e sono dettagliatamente descritti nei capitolati del servizio di ristorazione scola-stica dei rispettivi Comuni e nelle Carte dei servizi delle ditte aggiudicatarie del servizio.
La scuola opera sempre in raccordo con gli enti locali titolari dell’erogazione del servizio di ristorazione scolastica e con le aziende sanitarie locali, competenti in merito agli aspetti igienico-sanitari e di sicurezza alimentare, in modo da condividere con gli altri soggetti istituzionali coin-volti tutte le scelte di gestione del «tempo mensa».
2 novembre: sospensione delle attività didattiche
Come previsto dal calendario scolastico regionale per l’anno scolastico 2020-2021, le attività didattiche saranno sospese lunedì 2 novembre 2020, per la commemorazione dei defunti.
Le lezioni riprenderanno martedì 3 novembre 2020.
Gli uffici di segreteria saranno regolarmente aperti all’utenza dalle 11:30 alle 13:30, previo appuntamento



