Vaccinazioni obbligatorie - Scadenza del 10 marzo
Il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione, con nota congiunta del 27 febbraio 2018, dettano indicazioni operative in merito all’obbligo vaccinale per l’anno in corso, in base a quanto previsto dalla normativa sulle vaccinazioni obbligatorie (L. 119/2017).
Entro il 10 marzo 2018 le famiglie che hanno presentato a scuola la sola dichiarazione sostitutiva devono presentare, in alternativa, uno dei seguenti documenti:
- Copia del libretto di vaccinazioni vidimato dall’Azienda sanitaria locale
- Certificato vaccinale rilasciato dall’Azienda sanitaria locale
- Attestazione delle vaccinazioni effettuate rilasciata dall’Azienda sanitaria locale (o eventuale attestazione di esonero da uno o più obblighi vaccinali)
In alternativa a tale documentazione, nel caso in cui al 10 marzo non siano ancora state somministrate tutte le vaccinazioni previste, la famiglia deve dimostrare, con documentazione rilasciata dalla Asl, che la somministrazione delle vaccinazioni è stata differita. In tal caso, non appena effettuata la vaccinazione, la famiglia consegnerà alla scuola la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.
La vaccinazione è requisito d’accesso per la Scuola dell’infanzia: se i genitori non presentano la documentazione richiesta entro il 10 marzo, i bambini dovranno essere esclusi dalla frequenza (potranno essere riammessi solo dopo la presentazione della documentazione richiesta).
Se i genitori degli alunni frequentanti la Scuola primaria e la Scuola secondaria di I grado non presentano la documentazione richiesta entro il 10 marzo, l’Istituto ha l’obbligo di segnalarlo alla Asl, che avvierà la procedura per il recupero dell’inadempimento.
Invitiamo perciò le famiglie che non hanno ancora consegnato la documentazione richiesta a farlo entro il 10 marzo.
"Non è mai troppo presto!", progetto di educazione sulle dipendenze
Nei prossimi giorni prenderà avvio il progetto «Non è mai troppo presto! (pre-venire)», progettato e realizzato dalla Coop. Passaparola con il finanziamento del Comune di Teulada.
Si tratta di un progetto biennale di educazione sulle dipendenze da sostanze illegali e legali, tecnologia e gioco d’azzardo.
La prevenzione delle condotte rischiose è un compito difficile quanto indispensabile, che vede coinvolti sia i genitori sia gli insegnanti, che dovrebbero valutare insieme le fasi a rischio per intervenire precocemente, prestando ascolto ad ogni manifestazione fisica ed emotiva degli adolescenti.
L’anno prossimo il progetto entrerà nella fase operativa, coinvolgendo in prima persona gli alunni della Scuola secondaria di I grado (perciò anche gli alunni che quest’anno frequentano la classe quinta della Scuola primaria).
Le attività saranno basate sull’apprendimento reciproco attivo, per sviluppare le abilità personali degli studenti attraverso discussioni di gruppo, interviste, ricerche, dibattiti, attività di scrittura, giochi di ruolo, realizzazione di manifesti e prodotti finali (video, spot) sulle tematiche trattate.
Sarà presente per tutto il periodo l’équipe professionale, costituita da psicologo, educatore ed esperti coinvolti sulle singole tematiche del progetto (consulente legale, animatore ed esperto di murales e di ri-presa video).
Nei prossimi giorni il progetto verrà presentato al corpo docente, ai genitori e alla rete dei servizi e degli attori locali.
Gli incontri introduttivi, cui saranno presenti Vladimiro Frau, responsabile dell’area formazio-ne della Coop. Passaparola, la psicologa Marcella Angioni e l’assistente sociale Monia Cucca, si svolgeranno venerdì 9 marzo 2018:
- dalle 14:30 alle 16, incontro con i docenti della Scuola secondaria di I grado e della classe 5 della Scuola primaria
- dalle 16:30 alle 18, incontro con i genitori della Scuola secondaria di I grado e della classe 5 della Scuola primaria
Data la rilevanza dell’iniziativa, confidiamo nella massima partecipazione.
Avviati 6 laboratori in lingua sarda

Anche quest’anno la Regione Sardegna sostiene la sperimentazione dell'insegnamento e dell'utilizzo veicolare della lingua sarda in orario curricolare, nelle scuole di ogni ordine e grado. I percorsi educativi plurilingue, componenti imprescindibili nella formazione di una cittadinanza europea attiva, consentono anche di valorizzare la specificità storico-identitaria della comunità regionale.
Per il terzo anno consecutivo l’Istituto “Cossu” attiva sei corsi di 26 ore in lingua sarda, uno in ciascun plesso di Scuola dell’infanzia, Scuola primaria e Scuola secondaria di I grado.
I docenti di madrelingua sarda incaricati dei laboratori sono la dott.ssa Elisabetta Lecca per la Scuola dell’infanzia e il dott. Guido Cadoni per la Scuola primaria e secondaria di I grado.



