La legge 170/2010 attribuisce alla scuola il compito di individuare precocemente i casi sospetti di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), distinguendoli dalle difficoltà di apprendimento di origine didattica o ambientale. Per evitare la segnalazione come DSA di alunni che presentano difficoltà di apprendimento non legate a un disturbo, la legge prevede questo percorso:
- individuazione degli alunni che presentano difficoltà significative di lettura, scrittura o calcolo;
- attivazione di percorsi didattici mirati al recupero di tali difficoltà;
- segnalazione dei soggetti “resistenti” all’intervento didattico, con comunicazione alle famiglie per l’avvio di un percorso diagnostico presso i servizi sanitari competenti.
Le Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA stabiliscono che ogni docente, durante le prime fasi degli apprendimenti scolastici, debba porre attenzione ai segnali di rischio in un’ottica di prevenzione e ai fini di una segnalazione. Non è raro che bambini bisognosi di un supporto non siano segnalati per tempo, con l’erronea convinzione che la lentezza o le difficoltà possano svanire da sole.
Partendo dal presupposto che tutti i bambini sono diversi e diversi sono i tempi di apprendimento, è indispensabile ricorrere a metodi osservativi oggettivi, per non incorrere in inutili allarmismi e porsi in modo più professionale nei confronti dei genitori.
Dopo l’emanazione della legge 170/2010 sono stai sviluppati strumenti diagnostici utilizzabili dagli insegnanti. Nel nord Italia la somministrazione di tali test è ormai una realtà consolidata.
L’acquisizione di competenza diagnostica e osservativa va vista anche come supporto al lavoro dei servizi di neuropsichiatria del territorio. Comprendere come sono strutturati i test, cosa e come vanno a indagare, pone anche le basi per capire meglio le diagnosi, migliorando nettamente la comunicazione tra scuola e specialisti. In quest’ottica il nostro Istituto sta per stipulare protocolli di intesa con le ASL, finalizzati ad agevolare e velocizzare il raggiungimento degli obiettivi comuni. Inviare i bambini ai servizi del territorio solo dopo aver fatto una prima fase di testing e un percorso di potenziamento circoscriverebbe il campo d’azione e la mole di lavoro degli specialisti, abbattendo le relative liste d’attesa.
Come previsto dal Piano annuale per l’inclusione per il 2018-2019, approvato il 30 giugno 2018 dal Collegio dei docenti, il nostro Istituto si è impegnato ad attivare un percorso formativo sui materiali diagnostici/osservativi ad uso scolastico per l’individuazione di DSA. Si tratta di un “progetto pilota” che, accompagnato da adeguati protocolli d’intesa, potrebbe essere il volano per creare una buona prassi da estendere anche ad altre realtà del territorio.
Il percorso formativo, condotto dal dott. Silvio Maggetti (responsabile dell’UONPIA - Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza della ASL di Carbonia) e dalla dott.ssa Norma Osanna (insegnante di Scuola primaria, specializzata in psicopatologia dell’apprendimento) si pone l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti operativi di natura osservativa o diagnostica per migliorare le competenze professionali nell’individuazione precoce dei casi sospetti di DSA.
Il progetto si articola in tre fasi:
- formazione teorico-pratica;
- coordinamento della somministrazione e valutazione dei test, con affiancamento e progettazione dell’intervento di potenziamento;
- coordinamento del “retest” con indicazioni sull’eventuale elaborazione di piani didattici personalizzati e individuazione di strumenti compensativi/dispensativi.
La fase teorico-pratica si svolgerà nei prossimi giorni presso la sede centrale di via Regina Margherita 85 - Teulada, con questo calendario:
- mercoledì 3 ottobre 2018 (15-18): introduzione al progetto (in plenaria)
- >venerdì 5 ottobre 2018 (15-18): formazione teorica sulle modalità di somministrazione e valutazione dei test (Scuola dell’infanzia)
- >mercoledì 10 ottobre 2018 (16:45-19:45): formazione teorica sulle modalità di somministrazione e valutazione dei test (Scuola primaria e secondaria di I grado)
Le attività formative sono aperte a tutti gli interessati. Considerato che la fase successiva del progetto prevede la somministrazione sistematica di test, è auspicabile la partecipazione di almeno un docente per sezione/classe (dando priorità, per la Scuola secondaria di I grado, ai docenti di Lettere e Matematica).



