L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna comunica la proclamazione di uno sciopero generale del comparto Istruzione e Ricerca, per l’intera giornata di venerdì 27 settembre 2019 da parte delle organizzazioni sindacali SISA, USI, COBAS, FLC CGIL, UNICOBAS.
L’azione di sciopero in questione interessa il servizio pubblico essenziale “Istruzione” di cui all’art. 1 della L. 146/1990; si ricorda che l’esercizio del diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla normativa vigente. La ratio principale della legge 146/1990 risiede nel contemperare l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali con i diritti della persona costituzionalmente tutelati, alla luce di un criterio di proporzionalità tra effettiva consistenza dello sciopero (in termini di adesione) e conseguenze che esso produce sul servizio pubblico.
Poter contare sulla certezza del numero effettivo dei lavoratori che si asterranno dal servizio sarebbe estremamente importante per la predisposizione delle soglie di servizio minimo e renderebbe più certa la comunicazione agli utenti dei tempi e modi di erogazione del servizio. In tal modo si eviterebbe che uno sciopero con modeste adesioni produca una riduzione del servizio pubblico pari a quello di un’astensione posta in essere dalle organizzazioni sindacali più rappresentative, nell’ambito di vertenze di particolare rilievo.
L’esigenza di rendere nota, in tempo utile, la scelta del lavoratore di adesione integra un profilo del contemperamento tra diritto di sciopero e diritti costituzionali degli utenti di cui sopra. Per tale motivo l’art. 2, comma 3 dell’accordo sottoscritto in attuazione della legge 146/1990 e allegato al CCNL del 26.05.1999 prevede che “in occasione di ogni sciopero, i capi d’istituto inviteranno in forma scritta il personale a rendere comunicazione volontaria circa l’adesione allo sciopero entro il decimo giorno dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero oppure entro il quinto, qualora lo sciopero sia proclamato per più comparti. Decorso tale termine, sulla base dei dati conoscitivi disponibili i capi d'istituto valuteranno l'entità della riduzione del servizio scolastico e, almeno cinque giorni prima dell'effettuazione dello sciopero, comunicheranno le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio alle famiglie”.
Per valutare l’entità delle riduzioni del servizio scolastico e poter comunicare alle famiglie le prevedibili modalità di funzionamento, il personale è perciò invitato a dare comunicazione scritta circa i propri comportamenti sindacali alla Segreteria entro le 10:30 del 21 settembre 2019. La comunicazione ha carattere volontario, fermo restando che l’eventuale dichiarazione di adesione allo sciopero non è successivamente revocabile. È bene precisare che può essere richiesta solo la dichiarazione di adesione, ma non quella di “non adesione”. Quest’ultima può essere eventualmente resa, di propria iniziativa, dal lavoratore (in tal caso, secondo il parere espresso dalla Commissione di Garanzia, è da ritenersi vincolante).
Qualora non fosse possibile stabilire il grado di adesione allo sciopero e non ci fossero elementi sufficienti a stabilire se potrà essere garantito il regolare servizio scolastico, le attività didattiche e il servizio di trasporto degli alunni potrebbero essere riorganizzati per contenere i disagi e garantire una soglia minima di servizio.
Con successiva comunicazione informeremo i genitori degli alunni se potrà essere garantito o meno il regolare servizio scolastico.



