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Tutti a Iscol@ 2018-2020

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PON 2014-2020

pon

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna ci comunica che il Sindacato generale di base SGB ha proclamato un’azione di sciopero articolata come segue:

  • sciopero breve delle attività funzionali connesse alle sole prove Invalsi nella sola Scuola primaria, per le attività di somministrazione dei test e per tutte le ulteriori attività connesse alla gestione dei test Invalsi per il 3 maggio 2019;
  • sciopero delle attività funzionali connesse alle sole attività di correzione e tabulazione delle prove Invalsi, nella Scuola primaria, per il periodo della correzione dei test, a partire dal 3 maggio 2019 e per tutta la durata delle attività di correzione e tabulazione come calendarizzate da ogni singola Istituzione scolastica.

Contestualmente il Sindacato Cobas Scuola Sardegna ha indetto due giorni di sciopero regionale per le intere giornate del 6 e 7 maggio 2019, per tutto il personale delle Istituzioni scolastiche della Sardegna.

L’azione di sciopero in questione interessa il servizio pubblico essenziale “Istruzione” di cui all’art. 1 della L. 146/1990; si ricorda che l’esercizio del diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla normativa vigente.

La ratio principale della legge 146/1990 risiede nel contemperare l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali con i diritti della persona costituzionalmente tutelati, alla luce di un criterio di proporzionalità tra effettiva consistenza dello sciopero (in termini di adesione) e conseguenze che esso produce sul servizio pubblico.

Poter contare sulla certezza del numero effettivo dei lavoratori che si asterranno dal servizio sarebbe estremamente importante per la predisposizione delle soglie di servizio minimo e renderebbe più certa la comunicazione agli utenti dei tempi e modi di erogazione del servizio. In tal modo si eviterebbe che uno sciopero con modeste adesioni produca una riduzione del servizio pubblico pari a quello di un’astensione posta in essere dalle organizzazioni sindacali più rappresentative, nell’ambito di vertenze di particolare rilievo.

L’esigenza di rendere nota, in tempo utile, la scelta del lavoratore di adesione integra un profilo del contemperamento tra diritto di sciopero e diritti costituzionali degli utenti di cui si diceva sopra. Per tale motivo l’art. 2, comma 3 dell’accordo sottoscritto in attuazione della legge 146/1990 e allegato al CCNL del 26.05.1999 prevede che “in occasione di ogni sciopero, i capi d’istituto inviteranno in forma scritta il personale a rendere comunicazione volontaria circa l’adesione allo sciopero entro il decimo giorno dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero oppure entro il quinto, qualora lo sciopero sia proclamato per più comparti. Decorso tale termine, sulla base dei dati conoscitivi disponibili i capi d'istituto valuteranno l'entità della riduzione del servizio scolastico e, almeno cinque giorni prima dell'effettuazione dello sciopero, comunicheranno le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio alle famiglie”.

Per valutare l’entità delle riduzioni del servizio scolastico e poter comunicare alle famiglie le prevedibili modalità di funzionamento, il personale è perciò invitato a dare comunicazione scritta circa i propri comportamenti sindacali alla Segreteria entro le 13:00 di martedì 30 aprile 2019. La comunicazione ha carattere volontario, fermo restando che l’eventuale dichiarazione di adesione allo sciopero non è successivamente revocabile. È bene precisare che può essere richiesta solo la dichiarazione di adesione, ma non quella di “non adesione”. Quest’ultima può essere eventualmente resa, di propria iniziativa, dal lavoratore (in tal caso, secondo il parere espresso dalla Commissione di Garanzia, è da ritenersi vincolante).

Qualora non fosse possibile stabilire il grado di adesione allo sciopero e non ci fossero elementi sufficienti a stabilire se potrà essere garantito il regolare servizio scolastico, per contenere i disagi e garantire una soglia minima di servizio, le attività didattiche saranno riorganizzate su turno unico (con conseguente sospensione del servizio di ristorazione scolastica).

Con successiva circolare verrà comunicato ai genitori degli alunni se potrà essere garantito o meno il regolare servizio scolastico.